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Imago - Catalogo Collettivo Digitale

Opere grafiche fotografiche e cartografiche delle istituzioni della Regione Emilia-Romagna

400.000 documenti

Imago è il Catalogo collettivo digitale online di opere grafiche, fotografiche e cartografiche (stampe, disegni, manifesti, figurine, fotografie, cartoline) sorto dalla condivisione in rete dei dati di un censimento avviato dalla Soprintendenza per i Beni Librari nel 1985, costantemente arricchito nel tempo, su web dal 2000.

Il Catalogo propone il ricco patrimonio di informazioni bibliografiche - oltre 1.000.000 - relative a opere appartenenti a Biblioteche, Musei, Archivi, Fondazioni e altre istituzioni culturali della regione Emilia-Romagna.

Si tratta di immagini satiriche, didascaliche, allegoriche, documentarie, provenienti da biblioteche, archivi e musei, ma anche da corpora letterari e iconografici cui non sono estranei nemmeno archivi culturali del ‘900 e media quali le figurine e le cartoline.

Struttura e caratteristiche del catalogo

IMAGO è un catalogo collettivo di opere grafiche, fotografiche e cartografiche (stampe, disegni, fotografie, manifesti, figurine, etc.) appartenenti a 31 istituzioni culturali esistenti sul territorio regionale.
IMAGO è un Polo virtuale gestito centralmente dall’IBC (dal 2021 Servizio Patrimonio Culturale).
Attualmente accoglie, validandole, informazioni bibliografiche redatte dalle istituzioni partecipanti. Tale attività prosegue la fondamentale e massiccia implementazione di dati provenienti da decennali campagne di catalogazione promosse, gestite e finanziate da IBC, che si è quotidianamente occupato della revisione scientifica e dell’aggiornamento bibliografico dell’ingente patrimonio catalografico.
Le opere catalogate - incisioni, disegni, libri illustrati, figurine, fotografie, carte geografiche, etc. - di autori italiani e stranieri dal XV al XXI secolo- sono ad oggi oltre 400.000.

Dal 2015 una campagna di digitalizzazione ad alta definizione ha permesso di arricchire il Catalogo, con una copertura del 90% delle descrizioni aprendo nuove strade circa la conoscenza e la condivisione del ricco patrimonio. Si è costituita una sorta di enciclopedia visiva virtuale della produzione grafica e fotografica di oltre cinque secoli. Si può navigare dagli albori della xilografia quattrocentesca alle serie fotografiche e alle sperimentazioni grafiche contemporanee, giungendo pure al recupero delle forme espositive con cui parte delle opere sono state studiate e divulgate.

Recentemente, grazie all’apporto della tecnologia digitale, il catalogo si è andato via via trasformando anche in una sorta di meta-catalogo, in cui, accanto alla descrizione di opere originali, o meglio di documenti su supporto fisico, trovano posto descrizioni di collezioni digitali relative ad attività sulle opere. Questo è il caso del recupero del censimento fotografico dedicato alle stamperie d’arte, o quello della restituzione dell’intero corpus delle mostre del Museo della figurina di Modena. Non mancano comunque incrementi in relazione a importanti fondi, o porzioni di fondi, di opere illustrate in volume, oltre che di volumi a stampa ritenuti, come nel caso della biblioteca di Giovannino Guareschi, parte integrante di un complesso Archivio culturale del Novecento.

L’OPAC (Online Public Access Catalog) di IMAGO, disponibile su web dal novembre 2000, è stato presentato al pubblico nell’ambito del convegno internazionale di studi indetto dall’IBC, “L’arti per via. Percorsi nella catalogazione delle opere grafiche", realizzato a Bologna, a Palazzo Hercolani, nei giorni 17-18 novembre.

Le implementazioni del catalogo, residente su di un server centrale, sono avvenute via web con l’utilizzo del software SOL (ora Sebina NEXT) in modalità di catalogazione partecipata via Telnet.

Per la catalogazione si utilizzano gli strumenti teorici di seguito indicati.

Descrizione

La descrizione delle stampe originali ovvero delle immagini ottenute per processo di stampa di una matrice calcografica, litografica o silografica (singole, in serie), si è avvalsa in origine della normativa espressa in: “Guida alla catalogazione per autori delle stampe”, Roma, ICCU, 1986.

La descrizione dei disegni nonché di specifiche tipologie di materiali quali i santini, le figurine, gli ex-libris e i rimanenti prodotti di quella che viene tradizionalmente definita “stampa minore”, nonché delle stampe fotomeccaniche (singole, in serie i in collezione/raccolta), ha seguito in origine: E. Betz Parker, “Graphic Materials: Rules for Describing Original Items and Historical Collections”, Washington D.C., Library of Congress, 1982 disponibile on line con update 1986-2001, copyright The Library Corporation.

La descrizione delle fotografie ha seguito in origine “La fotografia. Manuale di catalogazione”, a cura di G. Benassati, Bologna, 1990, con aggiornamenti al 2021 in corso di pubblicazione.

Per la descrizione della cartografia si sono utilizzati in origine, con integrazioni nell'area della descrizione fisica, “ISBD(CM): International Standard Bibliographic Description for Cartographic Materials”, traduzione italiana a cura dell'ICCU, Roma, ICCU, 1992.

Tali descrizioni hanno tenuto conto delle proposte dell ISBD: International Standard Bibliographic Description (Edizione italiana) , Roma, ICCU, 2012

Le intestazioni Autori sono state aggiornate - dopo una prima compilazione secondo “RICA (Regole Italiane per la catalogazione per Autori”, Roma, ICCU, 1979 - alle prescrizioni di “REICAT. Regole italiane di catalogazione”, a cura della Commissione permanente della revisione delle regole italiane di catalogazione, Roma, ICCU, 2009.
Particolare rilevanza ha assunto il problema della definizione, e della formulazione, delle voci di autorità riferite alle opere di Autori Anonimi, Botteghe, Scuole, Cerchie, etc.

La soggettazione ha seguito il Soggettario in uso nel progetto CalcoGRAFICA dell’Istituto Centrale per la Grafica. L’Autority-file soggetti è in corso di revisione secondo i principi del “Nuovo Soggettario per le biblioteche italiane”.

La classificazione utilizza lo schema di H.Van de Waal, “ICONCLASS. An Iconographic Classification System, Amsterdam”, 1973-1985, edizione italiana a cura di M. Lattanzi, S. Ciofetta, E. Plances, Roma, 2000).

Le figurine hanno una classificazione che fa riferimento a E. C. Wharton-Tiger, L. De Magistris, “Continental catalogue by printers”, dattiloscritto, 18 fascicoli rilegati, Londra-Modena, 1971- 1994 (consultabile nella sede del Museo della Figurina di Modena).

Digitalizzazione

Una campagna di digitalizzazione, realizzata negli anni 2012-2013, ha consentito la riproduzione dell’90% delle opere catalogate. Ogni opera grafica, scansita a luce fredda secondo le caratteristiche tecniche del progetto internazionale MINERVA, è rappresentata da file TIFF e JPG, accompagnati da metadati MAG.

Consultazione

L’OPAC di IMAGO consente ricerche libere per parole, per autore - con e senza codici di ruolo - titolo, soggetto, classe. Consente la navigazione negli archivi iconografici digitali creati sul catalogo titoli e sull’autority-file autori. Già dalla fase iniziale della ricerca è possibile interrogare l’intero catalogo o quello di singole istituzioni e, all’interno di questa ricerca, selezionare una o più tipologie di materiali.